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Na.pA – il nuovo distretto urbano del naviglio pavese

La rinascita progressiva del Naviglio Pavese parte dai cittadini: da chi abita questa zona della città e la vive ogni giorno come i suoi abitanti e i protagonisti delle svariate attività commerciali. Na.Pa. è una rete, una sinergia, un’intesa nata a giugno 2020 per rilanciare il quartiere, partendo dalle persone appunto.
Chi è appassionato di gastronomia sa che da un paio d’anni a questa parte questo naviglio più defilato e meno vivace del Naviglio Grande ha ripreso ad avere interesse. A fare compagnia ad insegne storiche come Sadler o Erba Brusca, si sono aggiunti progetti giovani e ambiziosi come Motelombroso, Distreat, Cantina Urbana. Grazie a queste nuove aperture, una buona parte di Milano è tornata a prendere in considerazione un’area della città altrimenti sempre restata quasi periferica (anche se così non è).

Uno degli obbiettivi di Na.Pa. è quello di riproporre l’esperienza di un “Naviglio Slow“, partendo dalle peculiarità del territorio – in primis il Parco Sud – per diventare meta di passeggiate, eventi e iniziative culturali di vario genere.
L’unione fa la forza, quindi mi auguro che da questo legame nascano realmente attività di interesse non solo per il circondario ma per tutta la città.

IL DISTRETTO GASTRONOMICO DI NA.PA

Per quanto riguarda il coté food, la situazione è estremamente articolata. Una delle prime iniziati lanciate dall’associazione è stata proprio a tema gastronomico con un delivery di quartiere. Il Delivery Na.Pa. nasce per combinare la cucina di più ristoranti, per arrivare nelle case delle persone portando un’idea totale dell’offerta culinaria del Naviglio Pavese. Ad inaugurare i primi menu consegnati sono stati Sadler e Motelombroso. Il vino è chiaramente quello di Cantina Urbana.

COME CI SIAMO TROVATI

Grazie ad Alessandra e Matteo – titolari di Motelombroso) abbiamo ricevuto un menu realizzato a quattro mani da Andrea Zazzara (Ristorante Motelombroso) e Federico Sordo (Ristorante Distreat). L’ordine arriva in una compatta box nera sigillata con tutte le informazioni per la rigenerazione dei piatti.

Infatti le singole porzioni sono tutte sottuovotate e c’è un menu con le spiegazioni per ultimare i piatti e un suggerimento di impiattamento. Anche se molti di voi concepiscono il delivery come #zerosbatti, ahimè quando si alza la qualità e la tipologia dei piatti in consegna è fondamentale avere queste accortezze. Questo è in assoluto il modo migliore per arrivare ai clienti con una qualità degna del prezzo e anche dello standard stesso che quel ristorante è solito dare. Certo deve essere facile, ben spiegato e veloce. Noi ci siamo divertiti ed è stato super easy.

Inclusa nella box c’è anche una tessera nominale di Na.Pa. per avere un trattamento di riguardo nelle botteghe e nei negozi di quartiere che aderiscono all’iniziativa.

Se seguite il logo IG o FB vedrete ogni settimana i nuovi menu pubblicati per il Delivery. I ristoranti cambiano, così proprio da consentire a tutti di avere una voce. Può essere l’occasione per conoscere nuove cucine o nuove insegne. Così da poterle andare a trovare post riapertura. Consegne a domicilio a parte, quando saremo di nuovo liberi siamo curiosi di vedere che cosa Na.Pa. promuoverà per immergersi nella storia e nella cultura di questo quartiere.

Buon lavoro a tutto il team di Na.Pa.

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