ONE THING RESTAURANTS

MODELLI DI BUSINESS NATI DA UN SOLO PRODOTTO. ATTORNO AD UNA MATERIA PRIMA SI CREA UN FORMAT

Sempre nell’ambito dei nuovi modelli di business che il mondo del food and beverage sta mettendo sul mercato, ci sono quelli che io chiamo <one thing business>. Si tratta di format sviluppati su un solo prodotto, spesso partendo da una singola materia prima. Senza entrare troppo nel merito della qualità del prodotto finale – che bene o male in tutti i casi segnalati c’è – mi sembra interessante portarvi alcuni esempi. Si tratta di realtà che sono nate velocemente, guadagnandosi in poco tempo fette di mercato significative su Milano (e non solo), e in certi casi creando un vero e proprio statement.
Vediamone alcune!

MACHA CAFE

In cima alla lista c’è indubbiamente il fenomeno Macha Cafè. Tutto qui ruota intorno a questa pregiata varietà di te verde cinese, il matcha appunto, ricco di teanina, caffeina e proprietà antiossidanti. Quando entrate in un Matcha Cafè siete circondati da un linguaggio preciso, appositamente studiato per avvolgervi nella realtà Macha – la Macha Family. Dalla palette colori – dove il verde matcha è chiaramente dominante – alle infografiche fresche e catching sul prodotto, alle ricette in cui l’ingrediente principale compare pressochè sempre. Che si tratti di dolce o salato l’ingrediente protagonista appare sempre e anche se il suo gusto non è dei più facili, alla fine siamo travolti dal mood, dall’originalità, dalla curiosità. Di recente è nata anche la nuova costola Machapoke, con focus sui poké. Ogni angolo si presta a uno scatto: i dettagli alle pareti, i tessuti, gli origami e persino la frase sei bagni “no selfies in the bathroom” fa sì che la gente si scatti una foto. Questo significa avere un locale instagrammabile e che crea engagement senza una call to action esplicita.

courtesy Macha Café


Contribuisce a cementare il marchio nella nostra memoria, una parte copy molto importante che lavora di comunicazione all’interno dei locali, nei materiali informativi, sui social. Pensiamo agli slogan che sono nati nel tempo: you can’t buy happiness but you can buy macha and that’s pretty close / MACHA is the new BLACK / We love you so matcha / for macha lovers and other food addict / MACHA love eat repeat.

www.machacafe.it

OBICA’ – MOZZARELLA BAR

Quando nacque il primo Obicà fu un vero successo. Un mozzarella bar, mi ricordo che rimasi assolutamente estasiata all’idea (sì, ceerto, grazie anche alla mia passione smodata per i latticini). Un concept molto più italiano, che celebra un prodotto altamente artigianale e prettamente autoctono riproponendolo in chiave urban. Mozzarella di Bufala Campana DOP, stracciatella e burrata possono essere assaggiate in degustazione al naturale, in stuzzichini, oppure in ricette di primi e pizza. Indubbiamente un posto che attrae lo straniero, per via dello stereotipo medio sull’Italian food, ma non solo. I prodotti scelti sono ottimi, i locali sono pensati per pause di lavoro veloci, taglieri da condividere abbondanti e semplici. Questo modello imprenditoriale è piaciuto così tanto che ad oggi oltre alle sedi italiane troviamo Obica in UK, Stati Uniti e Giappone.

www.obica.com

Courtesy Obicà

AGUACATE

Aguacate in spagnolo, avocado in italiano. Superfood di moda tra fitness lovers, modelle e alimento ormai presente in tutti i menu così detti healthy, l’avocado è ormai più che sdoganato nelle nostre cucine. Tanto che ne è uscito un format di street food fatto di assi di legno e scritte colorate, stile surfers californiani. Dagli snacks, ai tacos, alle bowls l’avocado è protagonista indiscusso di piatti non necessariamente super healthy ma che strizzano l’occhio alla linea. Si mangia fuori da una specie di chiringuito, come a rievocare una location da spiaggia e questo mentalmente ci proietta ad un cibo fresco, “portable” e leggero. Piace ai golosi ma anche a chi sta a dieta ed è pure sano!

Courtesy Aguacate

www.facebook.com/aguacatemilano

ORSONERO COFFEE

Spostandoci nel mondo beverage, l’esperienza di Orsonero Coffee è un esempio calzante di come trasformare una grande passione, e una cultura, in un business. Brent Jopson e Giulia Gasperini hanno aperto un piccolo negozio in porta Venezia che mi piace definire un vero laboratorio di ricerca e celebrazione del caffè. Si sono trasferiti qui da Vancouver, città dove si è sviluppato molto il settore degli specialty coffees, con l’idea di avviare una caffetteria nel senso più stretto e più puro del termine. Una macchina La Marzocco, diversi strumenti per l’estrazione con metodi alternativi come v60 all’aeropress, cold brew oltre che al caffè filtro all’americana. 

Courtesy Orsonero Coffee

Qui non si viene per il caffè al banco bevuto in un secondo e via, ma si concepisce il caffè come momento gourmet, un’esperienza al pari di altre. Non tutti crederebbero al successo di un format simile in una città mordi e fuggi come Milano vista anche la cultura dell’espresso italiano. Eppure, la ricerca e la dedizione verso il prodotto fanno la differenza. La qualità in questo senso paga sempre e il cliente la nota, la apprezza. La ricerca sulle tipologie di caffè è sempre attiva e spazia in tutta Europa e nel mondo. Provare per credere.

www.orsonerocoffee.it

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C’è un altro modello molto interessante da studiare e che rientra perfettamente in questo articolo: MI SCUSI. Ma ne parliamo in altro articolo.
Stay tuned!

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