CUCINA tradizionale innovativa : dove mangiare nuovo e insolito a milANO

UNA CUCINA TRADIZIONALE MA DI STAMPO INNOVATIVO:
cosa c’è dietro al successo DI TANTE NUOVE APERTURE milanesi

A Milano, e non solo, li conosciamo come ristoranti tradizionali con cucina innovativa e contemporanea. Si tratta di quelle insegne di recente apertura che guardano alla tradizione con consapevolezza e ammirazione operando di fatto in chiave moderna. Ci sono una serie di caratteristiche a mio avviso che accomunano molti nuovi format di cucina. Cerchiamo di riassumerle brevemente:

  • il menu sempre più spesso non rispecchia la consueta divisione tra antipasti, primi e secondi ma troviamo dei “piatti”, che possono essere bocconi o vere portate, mangiati prima o dopo, condivisi o meno. E poi separatamente i dolci;
  • tante ricette della tradizione italiana vengono prese, rilette, spolverate di alcuni dettagli o retaggi (metodi di cottura, processi, condimenti) e riproposte “in chiave contemporanea“.
  • l‘attenzione alla materia prima sta crescendo sempre di più anche nelle piccole realtà e tra i giovani chef. Si torna a cucinare pollo, pesce azzurro, interiora come se fossero state scoperte oggi. I piatti poveri così detti.
  • molti di questi format comunicano attraverso un’immagine coordinata molto coerente, studiata, accattivante. Un lavoro ben fatto a livello social aiuta a convertire la semplice immagine in coperti effettivi.
  • l’arredo: un vintage di gusto, fatto con bei mobili di modernariato, o un ambiente con colori e materiali più in voga del momento – ferro battuto, ottone, verdoni, petrolio, oro.

Ecco che con grande facilità sono nati innumerevoli ristoranti e moderne trattorie che vivono in questo momento un vero e proprio BOOM di successo e apprezzamento. Sono luoghi che per una serie di fattori di marketing mix consentono alla clientela spending milanese di riconoscersi nei loro concept e sentirsi cool. Alcuni di queste sono realtà estrememente valide, altre meno. Possiamo analizzare uno ad uno le motivazioni, magari non in questo articolo. Nel frattempo, qui trovate una serie di posti che presentano le caratteristiche sopra elencate e che per me hanno centrato il loro obiettivo.

Røst – VIA MELZO, 3

Enrico Murru – addetto alla sala e ai vini – e Lucia Gaspari propongo un menu estremamente ristretto, con una cucina in grado di esaltare la materia e i sapori primi. Pochi piatti di impronta italiana – lo sguardo punta anche al nord, alla cucina scandinava dove la chef ha trascorso parte della sua carriera. Il filone della “nuova vecchia cucina” vede in Røst, un esemplare perfetto. I prezzi sono davvero calibrati, il menu cambia spesso e con le etichette di vino ci si diverte. Lasciate fare a Enrico però, sarà più divertente.

INSIEME RESTAURANT – Via Giovanni Rasori, 12

Uno dei tanti esempi di coppia nella vita e sul lavoro: Federica Caretta (1993) e Alessandro Garlando (1991) hanno scelto di fare impresa a Milano attraverso Insieme. Una cucina molto semplice e molto ben eseguita. Un ambiente assolutamente friendly e confortevole: qui si viene per trascorrere due ore facili di chiacchiere e buon cibo. Anche nella versione delivery Insieme ha assolutamente centrato il focus: food box da eseguire a casa ad un prezzo molto competitivo. Bravi!

Fregula sarda – photo credit by InsiemeRestaurant

ALTRIMENTI – Via Monte Bianco, 2/A

Eugenio Boer ha deciso di aprire un secondo ristorante oltre a Boer, che potesse essere unico e leggermente più formale di quelli sopra citati. L’ambiente è spazioso, c’è agio tra i tavoli, una cantina ben fornita e un giovane staff. Lo chef, Marco Annunziata (scuola Berton) ha diviso il menu in quattro aree tematiche: verdure, carne, pesce, dolci. I prezzi sono più consistenti così come la cucina, che vuole fare “sul serio”. I piatti in carta sono tutti allettanti, c’è un effetto sorpresa interessante su tante portate. Merita una visita di scoperta.

photo courtesy Altrimenti Ristorante

CICIARà – Piazza Santo Stefano, 8

Ho scritto ben due articoli su di loro, ne trovate uno a questo link e uno sul sito di Identità Golose. Qui la formula da trattoria è più presente, si esaltano i tagli poveri e le ricette che appagano gusto e appetito. Meno serale, perfetto per un buon pranzo con calice di rosso annesso. Il piglio è giovane, spedito. Le idee non mancano così come una mano sicura in cucina.

Polenta e lumache

MOTELOMBROSO – Alzaia Naviglio Pavese, 256

Una vecchia casa cantoniera sapientemente ristrutturata, un bel giardino, arredi di design e un progetto a più livelli che prevede ristorazione, arte, eventi. Alessandra Straccamore e Matteo Mazza (altra coppia nella vita e sul lavoro)sono i soci fondatori di Motelombroso, un’interessante incubatore gastronomico guidato da Andrea Zazzara – ex Contraste. Qui ci sono più voli pindarici, più tendenza verso impiattamenti d’effetto, prezzi medio alti e grandi contrasti nei piatti. Tuttavia, la cucina è perfettamente riuscita e fuori dagli schemi milanesi. Se volete maggiori dettagli vi rimando al mio articolo qui

DISTREAT Via Imperia, 3

Un locale trasversale, sorto nella casa padronale di una riseria degli anni ’30, con un raro e bellissimo spazio all’aperto. Il locale è aperto tutto il giorno ma vi sconsiglio il pranzo dove il business lunch restringe di molto il respiro della cucina. Andateci invece per cena, vi troverete un menu curioso, attento ai prodotti e alla stagionalità; una cucina senza troppi ghingheri ma con la giusta dose di creatività e internazionalità. In cucina troverete uno staff ex Ratanà: un buon biglietto da visita non c’è dubbio.

Baccalà mantecato e polenta croccante

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