TEMPO DI PANETTONi. come trovare i migliori?

DEGUSTARE PANETTONI E’ UN LUSSO OLTRE CHE UNA GODURIA. NE ABBIAMO ASSAGGIATI alcuni speciali per voi.

Per parlare di panettoni – tema caldo del momento – ho deciso di affidarmi a Mimì. Su Instagram la trovate come Mick Bena, e oltre ad essere un’instancabile gourmet è una fanatica del fitness, appassionata conoscitrice del vino e donna di mondo. Ho visto che in questo secondo lockdown è diventata assaggiatrice seriale di dolci, provando pasticcerie a più non posso e soprattutto PANETTONI. Così le ho chiesto di raccontarci la sua esperienza e di fare una piccola classifica per SuLaClaire. Vi lascio con il suo racconto!

Ebbene sì, anche quest’ anno è giunto il fatidico periodo delle feste e con lui quello di tutta una serie di cibi e di approcci alla tavola che sono legati solo ed esclusivamente a questo breve spazio temporale. Un simbolo ed emblema innegabile di questa fase “anti-dieta” d’eccezione è il panettone

Courtesy GamberoRosso

La sua storia è indissolubilmente legata alla Lombardia ed in particolare proprio alla città di Milano, in cui si dice sia nato ed in cui da sempre, è oggetto di diatribe continue. Si discute infatti non solo su quale sia la ricetta originale del panettone ma anche sull’origine del primo esemplare in assoluto!

LA LEGGENDA

Tutti storicamente concordano che, come spesso avviene per quelli che diventano i piatti più iconici e tramandati nelle tradizioni culinarie, la ricetta nasce “dal basso”. Da qui poi incontra l’approvazione incredula “dall’alto” di un qualche nobile meravigliato dai prodigi avvenuti su di una base sostanziale così povera.Tutti inoltre sono pacificamente d’accordo sul fatto che nella realizzazione di un panettone di buona qualità vi siano imprescindibili alcuni elementi. In primo luogo il lievito naturale da madre,  e nel processo di due impastamenti,  a cui segue la “pirlatura”, una lievitazione finale, e dopo la cottura il tipico raffreddamento in fase capovolta a “testa in giù”

Courtesy Il Giornale

La mia ricerca, che ho effettuato negli scorsi due mesi di forzata “pseudo clasura”, mi porta a non voler in questa fase esaminare le varie disquisizioni in merito agli ingredienti più o meno contemplati nella ricetta originale. Penso infatti in tutta sincerità che molte versioni “rivisitate” dal punto di vista degli ingredienti non abbiano nulla da invidiare alla ricetta tradizionale con uva sultanina, arancia e cedro canditi. Anzi!

ASSAGGI, COMMENTI, PUNTEGGI

Ho personalmente assaggiato e selezionato dunque  per voi quattro panettoni e quattro realtà che ne producono, che raccontano  storie diverse  e che si propongono sia in chiave tradizionale che innovativa;  per poter soddisfare al meglio tutte le esigenze palatali. 

1.

Parto da una chicca unica, dal sapore e dalla consistenza assurdamente (quasi esageratamente oserei dire) goduriose, che  è il panettone al caramello ed albicocca candita della Cascina Vittoria di Rognano (PV). Il giovane e talentuoso chef e pasticcere Giovanni Ricciardella realizza la versione tradizionale, alcune signatures e altre edizioni limitate. Utilizza esclusivamente ingredienti premium provenienti da 1 a 1000 km di distanza dalla cascina. L’impasto di famiglia, tramandato da più di 100 anni, vede l’aggiunta di lievito madre, vaniglia Tahitiensis e un ingrediente dichiaratamente segreto. Il risultato è semplicemente libidinoso. Il panettone viene conservato all’interno di una meravigliosa scatola in cartone riciclato personalizzabile e colorabile che ne narra la storia. Può essere spedito in tutta Italia e nel mondo a costi davvero convenienti.

2.

Sempre in provincia di Pavia, tre giovanissimi under 30 alla Locanda del Carmine, si sono messi in gioco in tutti gli step della produzione. Il risultato consiste in creazioni uniche “glassate”, realizzate con ingredienti interamente home made. Ho assaggiato la loro versione di panettone con zucca, arancia, marroni canditi e cioccolato fondente. Che gusto! Un abbinamento fuori dal comune senza dubbio.. A prezzi competitivi inoltre, i ragazzi spediscono in un bellissimo e super safe packaging natalizio.

3.

Qui entriamo nel mondo degli “artigiani moderni della qualità”, come mi piace chiamarli. Ho avuto il piacere di assaggiare il panettone ai quattro cioccolati di Pavè. Anche questa volta questa giovane squadra vince nel saper comunicare e rendere usufruibile un format unico e d’eccellenza; nessuno mai è stato capace di fare altrettanto! Mi sento infatti di aggiungere che vi è veramente un occhio di riguardo per qualsiasi tipo di esigenza “metropolitana” e non con un servizio di delivery tra i più efficienti in tutta Milano. La qualità quando è reale e palpabile si paga più che volentieri!

Courtesy Pavé

4.

Associo a questo assaggio infine, anche quello del panettone special edition albicocca candita e cioccolato di Ciacco Gelato Senz’Altro. Il lavoro di Stefano Guizzetti è sensazionale a 360 gradi. Da una mente sognatrice ed innovativa, con solide basi tecniche e conoscenza dell’ingrediente, affiancate da una comunicazione sincera ed efficace. Non possono che uscire grandi risultati! Se l’amore per i suoi gelati non vi ha conquistato lo faranno i panettoni classici o innovativi, che possono essere inseriti all’interno di eleganti Gift Box Volendo potete anche abbinarci creme spalmabili ottime.

La morale è, come sempre,che tanto fa bene di tutto assaggiare; ma la qualità va sempre anteposta a tutto e scelta in quanto tale, avendo poi la capacità di premiare chi la riconosce e la fa diventare propria ragione d’essere.

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